Articolo 14: un’opportunità per aziende e lavoratori appartenenti alle categorie protette.

La convenzione con una cooperativa sociale consente alle aziende di dare la possibilità a persone con disabilità di entrare nel mercato del lavoro e di adempiere gli obblighi di legge.

L’inserimento di lavoratori appartenenti alle categorie protette è un’azione di responsabilità sociale che ogni azienda può mettere in pratica. Si tratta da un lato di dare la possibilità a persone appartenenti alle categorie protette di entrare nel mercato del lavoro e svolgere un’attività adeguata alle proprie esigenze e alle proprie predisposizioni; dall’altro di adempiere precisi obblighi di legge.

Purtroppo i dati disponibili fino allo scorso anno mostrano un quadro in cui tante aziende non riescono ad adempiere gli obblighi di legge e incorrono quindi nel pagamento del contributo compensativo (o in sanzioni vere e proprie). Queste aziende si privano così non solo della possibilità di ricevere servizi professionali specifici e dare un contributo alla comunità, ma anche di partecipare a bandi pubblici e privati.

La normativa sul collocamento mirato di persone appartenenti alle categorie protette

L’inserimento nel mercato del lavoro di persone appartenenti alle categorie protette è agevolato dalla legge 68 del 1999. La norma sul collocamento mirato prevede che ogni azienda inserisca nel proprio organico una quota di lavoratori appartenenti alle categorie protette proporzionale al numero totale di dipendenti. Le aziende che non adempiono a quanto previsto dalle norme incorrono in sanzioni e sono escluse dalla possibilità di partecipare a bandi pubblici e privati. 

Alcune aziende, pur volendo rispettare le norme e creare opportunità lavorative per chi fa parte di categorie protette, hanno difficoltà operative di inserimento dei lavoratori appartenenti alle categorie protette all’interno del proprio organico. A supporto di queste aziende intervengono le cooperative sociali, organizzazioni con la giusta esperienza e le giuste competenze per impiegare quella specifica categoria di lavoratori. 

Le cooperative sociali a fianco delle aziende 

La legge prevede che le aziende inseriscano un numero di lavoratori appartenenti a categorie protette proporzionale al totale dei dipendenti. Nei casi in cui ne inseriscano un numero inferiore a quanto previsto queste differenze si chiamano “scoperture”. Le ragioni di queste scoperture sono solitamente di tipo organizzativo. È qui che intervengono le cooperative sociali a fianco delle aziende, in base all’articolo 14 della legge 68/99 che regola questo tipo di convenzioni. 

Azienda e cooperativa sociale stipulano un contratto in cui l’azienda affida alla cooperativa un servizio specifico. Per svolgere questo servizio sarà la cooperativa a impiegare lavoratori con le giuste competenze e appartenenti alle categorie protette, “coprendo” così parte della differenza fra la quota prevista per legge e i lavoratori assunti direttamente dall’azienda. I lavoratori così inseriti possono essere già impiegati della cooperativa o ricercati tramite agenzie interinali e Centri per l’Impiego. 

L’impegno di New Service per le categorie protette 

All’interno del Gruppo Frassati la realtà che si occupa dell’inserimento di persone appartenenti alle categorie protette è la cooperativa sociale New Service Onlus, che ha sede legale in Lombardia, è iscritta all’albo regionale lombardo e può operare direttamente su questo territorio. 

New Service provvede all’inserimento dei lavoratori in azienda seguendo un protocollo preciso: 

  1. Formazione secondo le normative (D. lgs. 81);
  2. Visita del nostro medico del lavoro per individuare eventuali limitazioni; 
  3. Affiancamento da parte del nostro Ufficio Risorse Umane specializzato nell’inserimento;
  4. Training in loco con la supervisione dei nostri responsabili operativi. 

“New Service affianca le aziende per offrire ai lavoratori appartenenti alle categorie l’opportunità di inserirsi nel mercato del lavoro, e alle aziende stesse di dare il proprio contributo sociale e allo stesso tempo rispettare le norme.”

Michela Modola
HR Manager New Service Onlus